Il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Potenza conclude il 2025/2026 raccontando una comunità capace di innovare, creare legami e trasformare ogni esperienza in crescita

Ci sono anni scolastici che si possono raccontare attraverso un elenco di attività, di progetti realizzati, di risultati conseguiti. È il racconto della quotidianità di una scuola, fatto di appuntamenti, traguardi, esperienze e riconoscimenti. Ma ci sono anni nei quali la cronaca degli eventi non è sufficiente. Sono gli anni nei quali ciò che accade dentro una scuola permette di leggere qualcosa di più profondo: la sua identità, i suoi valori, la direzione verso cui sta andando. L’anno scolastico 2025/2026 del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Potenza appartiene a questa seconda dimensione.

Non è soltanto l’anno delle numerose iniziative realizzate, delle competizioni affrontate, dei progetti portati avanti e dei risultati raggiunti. È l’anno nel quale emerge il ritratto di una comunità scolastica che ha scelto di interpretare il cambiamento come opportunità, costruendo giorno dopo giorno una scuola aperta, innovativa e profondamente legata al proprio territorio.

Perché una scuola non si misura soltanto da ciò che fa. Si misura dal significato che riesce a dare alle proprie azioni.

Il Galilei arriva alla conclusione di questo anno con una consapevolezza: ogni esperienza acquista valore quando diventa parte di un progetto più grande, quando contribuisce alla crescita degli studenti e rafforza il senso di appartenenza di tutta la comunità scolastica.

In questo percorso la visione del Dirigente Scolastico, Lucia Girolamo, ha rappresentato un punto di riferimento costante. La guida di un Istituto non coincide soltanto con la gestione organizzativa, ma con la capacità di costruire una prospettiva, valorizzare le persone, creare condizioni favorevoli all’innovazione e accompagnare una comunità verso nuove sfide.

Una scuola autonoma vive proprio di questo: della capacità di avere una direzione, senza perdere il valore delle relazioni.

Negli ultimi anni il Galilei ha attraversato una fase di trasformazione nella quale la formazione del personale docente, sostenuta anche dalle opportunità offerte dal PNRR, ha rappresentato uno degli strumenti fondamentali per accompagnare il cambiamento.

La formazione continua, lo sviluppo delle competenze digitali, la sperimentazione di nuove metodologie e l’utilizzo consapevole delle tecnologie hanno permesso di costruire una scuola nella quale l’innovazione non è soltanto presenza di nuovi strumenti, ma capacità di ripensare il modo di insegnare e apprendere. Perché il futuro della scuola non nasce dalla tecnologia in sé.Nasce dalle persone che sanno trasformarla in esperienza educativa.

Anche la relazione con il territorio racconta questa stessa idea.

Il Galilei non è una realtà chiusa nei propri spazi, ma una comunità che dialoga con istituzioni, università, enti di ricerca e realtà culturali.

Le collaborazioni con Università degli Studi della Basilicata, CNR, Terzo settore, CSV, associazioni e istituzioni locali hanno rafforzato un modello nel quale il sapere incontra la realtà.

Le curvature biomedica e geologico-energetico-ambientale rappresentano proprio questa scelta: offrire agli studenti percorsi capaci di collegare la preparazione scientifica alle grandi sfide del presente, dalla salute alla sostenibilità, dalla ricerca alla conoscenza del territorio.

Una scuola che non si limita a preparare gli studenti a scegliere un percorso futuro, ma li aiuta a comprendere il mondo nel quale saranno chiamati a vivere. Ed è negli studenti che questa visione trova la sua espressione più autentica.

Il 2025/2026 ha visto il Galilei protagonista di esperienze nelle quali i ragazzi non sono stati semplicemente destinatari di proposte formative, ma protagonisti attivi.

Con Radio Galilei, protagonista anche nell’esperienza di Marateale, la comunicazione è diventata palestra di responsabilità, creatività e consapevolezza.

Il percorso “A Scuola di OpenCoesione” della classe 4^L ha rappresentato un esempio concreto di cittadinanza attiva: conoscere il territorio, analizzare fenomeni reali, comprendere il valore della partecipazione.

Il progetto Patentino Digitale Online OnLife ha affrontato una delle sfide più importanti della contemporaneità: educare giovani capaci di abitare il digitale con consapevolezza e senso critico.

La partecipazione alla XXXVIII edizione del Certamen Horatianum di Venosa, nella sezione riservata ai licei scientifici, ha ricordato il valore di una formazione completa, nella quale la cultura scientifica dialoga con quella umanistica.

I Campionati del Patrimonio, i Campionati della Fisica e le esperienze di Debate, fino alle competizioni regionali e nazionali, hanno mostrato studenti capaci di confrontarsi, argomentare, ricercare e mettere in gioco le proprie competenze.

Percorsi diversi, uniti da un’unica idea: educare non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma formare persone capaci di pensare.

La stessa apertura verso il mondo si ritrova nelle esperienze di Erasmus+ e Intercultura, che hanno permesso agli studenti e alle studentesse di confrontarsi con culture diverse e di sviluppare quella dimensione internazionale ormai indispensabile.

Ma il Galilei del 2025/2026 non è stato soltanto il Galilei delle competizioni e delle eccellenze.

È stato anche il Galilei della cultura, della creatività e della presenza nella città.

La fase conclusiva del progetto “Fertility Hack – I giovani per la salute riproduttiva”, realizzata il 12 maggio presso il Polo Bibliotecario di Potenza in collaborazione con i Lions, ha coinvolto sei classi quarte in un percorso dedicato a temi scientifici e sociali di grande attualità; un’esperienza che ha unito ricerca, consapevolezza e responsabilità.

Il legame con il territorio ha trovato una particolare espressione anche nel Maggio Potentino, nel quale il Galilei è stato protagonista di diversi momenti culturali.

Il 14 maggio gli studenti della classe 5^A hanno presentato “L’eco dei 1000 giorni”, un libro nato dal desiderio di raccontare il proprio percorso liceale e trasformarlo in una testimonianza personale e collettiva, assumendo anche il valore di capolavoro di orientamento in vista del nuovo Esame di Maturità.

La scrittura e la creatività hanno trovato spazio anche attraverso il percorso della classe 2^L, che con il laboratorio di scrittura creativa ha realizzato “Il centone della poesia”, dimostrando come la parola possa diventare luogo di immaginazione, espressione e crescita.

Il 19 maggio, presso il Polo Bibliotecario di Potenza, il Galilei ha partecipato alla presentazione del volume “Il principio e il progetto di ogni speranza”, scritto da un docente dell’Istituto e presentato attraverso il contributo di studenti e docenti.

Il 22 maggio il percorso “New Voices - “In my shoes, in your world” sull’educazione all’affettività ha portato gli studenti e le studentesse di alcune classi seconde sul palcoscenico del Teatro Stabile di Potenza con un flash mob capace di trasformare il linguaggio del corpo, la creatività e la relazione in un messaggio pubblico di inclusione ed empatia.

Tre momenti diversi, ma un unico significato: una scuola viva non si limita ad abitare un territorio, ma contribuisce alla sua crescita culturale.

A questa dimensione si sono aggiunti gli incontri con autori e protagonisti della cultura, ospitati anche negli spazi dell’Aula Magna della Fondazione Sinisgalli, confermando la volontà del Galilei di essere luogo aperto al dialogo.

Anche lo Sport ha rappresentato un momento di comunità. La cerimonia finale del “Torneo di Calcio a 5 del biennio”, il 23 maggio presso il Pala Rossellino, con la sfida simbolica tra studenti e professori, ha restituito il valore educativo dello sport come incontro, rispetto e appartenenza,  il tutto alla presenza del Sindaco di Potenza e del Presidente del Potenza Calcio con la Coppa Italia vinta dalla squadra di calcio potentina. Inoltre con l’evento “All Stars Game Galilei 2026” il  basket maschile e la pallavolo femminile sono stati protagonisti di un un’azione unica che ha celebrato il merito sportivo e promosso i valori della partecipazione attiva; ospiti della giornata sportiva anche le Delegazioni studentesche Erasmus+ di Polonia, Croazia, Romania e Spagna.

Questo anno scolastico ha avuto inoltre un significato particolare per gli studenti e le studentesse  delle classi terminali, chiamati ad affrontare il nuovo Esame di Maturità. I risultati degli studenti e delle studentesse che hanno conseguito il massimo dei voti rappresentano motivo di orgoglio per tutta la comunità. Ma ogni diploma racconta molto più di un risultato. Racconta un percorso fatto di impegno, relazioni, difficoltà superate, esperienze vissute. Ogni studente che lascia il Galilei porta con sé una parte della storia dell’Istituto.

E ogni scuola conosce il valore della memoria.

Nel corso degli anni alcune persone hanno dedicato al Galilei professionalità, passione e presenza quotidiana, lasciando un patrimonio umano che continuerà a vivere nella comunità.

Il tempo porta cambiamenti: qualcuno conclude il proprio percorso, qualcuno raccoglie un’eredità, qualcuno inizia una nuova storia. Ma ciò che resta è il senso di appartenenza costruito insieme.

Anche la permanenza temporanea nella sede diversa da quella storica di via Anzio ha rappresentato una pagina significativa di questi anni; una situazione non semplice, affrontata con responsabilità e spirito costruttivo. Perché gli spazi sono importanti, i laboratori sono fondamentali, gli ambienti contribuiscono alla qualità della didattica. Ma una scuola è fatta prima di tutto dalle persone. Sono le competenze, le relazioni e la passione di chi ogni giorno vive la scuola a trasformare un luogo in una comunità educativa. Il futuro del Galilei continua attraverso nuove prospettive.

Una visione nella quale ogni studente e ogni studentessa rappresenta un futuro possibile, ogni docente un costruttore di opportunità, ogni esperienza un tassello di crescita e ogni componente della comunità scolastica un elemento essenziale di un progetto condiviso. Una scuola cresce quando ciascuno, nel proprio ruolo e con la propria responsabilità, contribuisce a costruirne il cammino: dalla visione strategica del Dirigente Scolastico Lucia Girolamo alla competenza organizzativa del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Bernardo Pansardi, dal lavoro quotidiano del personale ATA alla passione educativa dei docenti, fino all’entusiasmo degli studenti e delle studentesse e alla fiducia delle famiglie.

È questa la forza di una comunità educativa: la consapevolezza che nessun risultato nasce dall’impegno di una sola persona, ma dall’incontro di professionalità, responsabilità e relazioni che ogni giorno danno vita alla scuola.

Perché il compito più grande di una scuola non è soltanto preparare gli studenti al futuro, ma accompagnarli nella costruzione del proprio futuro, offrendo loro gli strumenti, la fiducia e la consapevolezza per diventarne protagonisti.